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La Tempesta, uno dei testi più affascinanti di Shakespeare La Tempesta, uno dei testi più affascinanti di Shakespeare, sarà in scena a Teatro Due martedì 9 e mercoledì 10 marzo alle ore 21.00, con la regia di Andrea De Rosa e con Umberto Orsini, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli, Emilia Romagna Teatro Fonadazione e Teatro Eliseo.
Con alle spalle un percorso di studi e regie di testi tragici – soprattutto nelle riscritture di autori come Hofmannsthal (proprio nella stagione 2005/2006 di Teatro Due è stato ospitato Elettra) e Schiller (Maria Stuart) – Andrea De Rosa affronta per la prima volta il teatro di Shakespeare, condividendo l’esperienza con Umberto Orsini dopo il loro incontro nel Molly Sweeney di Brian Friel nel 2007.
Insieme a Umberto Orsini, che per la prima volta nella sua straordinaria carriera interpreta il personaggio di Prospero, recitano Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca, Francesco Feletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri e Salvatore Striano.
“La tempesta” somiglia a un labirinto – afferma Andrea De Rosa - Come in una casa di specchi, ogni volta che intravedi una via d’uscita, questa uscita si rivela essere dalla parte opposta a quella che avevi immaginato. Come in un miraggio o in un sogno, quando provi ad afferrare qualcosa, l’oggetto su cui credi di aver messo le mani si dilegua. Finché capisci che ciò che conta non è l’uscita e che non c’è nulla da afferrare. Stare ad ascoltare le domande che il testo ti pone e restarci dentro (restare dentro alle domande, al labirinto) è l’unica via.
Prospero, duca di Milano, interessato più ai libri e alla magia che al suo ruolo politico, viene spodestato dal fratello Antonio con la complicità del re di Napoli, Alonso.
Mandato in esilio con la piccola figlia Miranda, Prospero approda su un’isola deserta, dove, grazie alle sue arti magiche, libera vari spiriti, fra cui Ariel, fedelissimo esecutore di ogni suo ordine. Con loro viene sottomesso anche Calibano, essere abietto e ingenuo, unico abitante dell’isola. Dodici anni dopo Prospero, con i suoi artifici, fa naufragare la nave che trasporta suo fratello Antonio, Alonso, suo figlio Ferdinando e il seguito della corte. Si salvano tutti, ma il giovane Ferdinando, in virtù di un incantesimo, si perde. Nel suo girovagare incontra Miranda e se ne innamora. Nel frattempo, Ariel, per ordine del suo padrone, terrorizza Antonio e Alonso, inducendoli a pentirsi delle loro malefatte. Prospero, allora, scioglie Ferdinando dall’incantesimo e gli dà in sposa Miranda; perdona il fratello, a patto che restituisca il ducato, e, a sua volta, restituisce Ferdinando al padre Alonso. Infine, dopo aver rinunciato alla magia, libera Ariel e salpa per l’Italia lasciando Calibano padrone dell’isola.
Considerato il testamento artistico di Shakespeare, La Tempesta, tratta temi quali la vendetta ed il perdono, la morte e la rinascita, le colpe dei padri espiate dai figli, la schiavitù e la ricerca della libertà, affrontandoli alla luce dell’illusione e del sogno.

Informazioni e biglietteria 0521/230242 biglietteria@teatrodue.org

William Shakespeare
LA TEMPESTA

traduzione Andrea De Rosa, Claudio Longhi, Umberto Orsini

con Umberto Orsini
Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca
Francesco Feletti, Carmine Paternoster
Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini
Francesco Silvestri, Salvatore Striano

spazio scenico Alessandro Ciammarughi, Andrea De Rosa, Pasquale Mari
scene e costumi Alessandro Ciammarughi
luci Pasquale Mari
suono Hubert Westkemper
musica Giorgio Mellone

adattamento e regia
Andrea De Rosa

produzione
Teatro Stabile di Napoli/Emilia Romagna Teatro Fondazione/Teatro Eliseo