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I Grandi Eventi

Il dì dell’opera A Cremona il 5 gennaio si celebra un evento che non ha pari nel mondo dell’arte: l’inaugurazione della mostra “Don Carlo, il dì dell’opera”, realizzata da Virgilio Lini, un artista che vive e lavoa a San Daniele Po.
Non è un’affermazione esagerata se si pensa che la mostra è la sceneggiatura dell'Opera lirica Don Carlo di Giuseppe Verdi, in 28 dipinti olio su tela di grandi dimensioni 150 cm x 110 cm, in tutto 166 ritratti e 16 cavalli in scena, opera che ha richiesto anni di studio e di preparazione con il supporto di esperti e professori di Parma e di Busseto, quali ad esempio Corrado Mingardi. Un’opera lirica infatti non è mai stata rappresentata per intero attraverso un ciclo pittorico. Virgilio Lini lo ha fatto e il risultato, dall’anteprima che abbiamo avuto la fortuna di vedere, è decisamente di forte impatto.
L'ambientazione e i costumi sono quelli del tardo Cinquecento, fedeli all'originale stesura del libretto, ispirati principalmente agli artisti del Rinascimento e del primo Barocco, ma non sono escluse citazioni di epoca successiva, il tutto in una interpretazione cromatica e luministica teatrale e personale.
La tradizione dei grandi cantanti, scenografi e registi non è mai stravolta, anzi è conservata intatta, come non sempre accade oggi nei teatri, anche i più importanti.
Partendo da foto, per lo più in bianco e nero, Lini con colore e impaginazione realistica e simbolica assieme, ci ripresenta vivi i volti dei più grandi interpreti lirici del passato e della nostra epoca, invitandoci a riconoscerli, da Bergonzi a Domingo, da Pavarotti a Carreras, da Protti a Modesti, da Bruson a Nucci, da Del Monaco a Di Stefano e Corelli, dalla Tebaldi alla Callas, dalla Freni alla Scotto, da Toscanini a Muti, da Karajan ad Abbado, da Visconti a Zeffirelli, con l¹inserzione di altri protagonisti della storia e dell¹arte come Manzoni, Schiller, Rossini, Puccini e Giuseppina Strepponi, affiancati dai ritratti di amici cremonesi e parmigiani.
Don Carlo, è una delle opere di Verdi in cui le attività politiche sono discusse ampiamente e le tensioni che regolano le azioni dei personaggi pricipali, sono tutti elementi che Verdi ha preso in considerazione, creando una storia melodrammatica dalle espressioni vive che colgono alcuni aspetti che ritornano di grande attualità anche nel nostro secolo, facendo parte integrante del nostro vivere quotidiano.
Conflitto tra la vita pubblica e privata, tra Stato e Chiesa, tra cattolicesimo e protestantesimo, tra padre e figlio, tra dispotismo e liberismo sono i principali temi raffigurati e gli argomenti, tuttora di grande attualità, che hanno portato Virgilio Lini a voler rappresentare questa opera verdiana.
Il 5 gennaio 2010 nel Centro Culturale di Santa Maria della Pietà a Cremona, in Piazza Giovanni XXIII , si aprirà la mostra che avrà i seguenti orari: dalle ore 9,00 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 19,00 tutti i giorni compreso le domeniche, chiuso il lunedì.
L’inaugurazione avverrà nel Teatro Ponchielli il 5 gennaio 2010 alle ore 21, alla presenza delle autorità locali, dell’ ispiratore delle tele professor Corrado Mingardi e come ospiti d'onore il tenore Maestro Carlo Bergonzi, i pronipoti di Verdi, la signora Masako Tanaka Protti e il principe Diofebo Meli Lupi.
L'opera sarà illustrata dal critico d'Arte Tiziana Cordani e sarà abbinato ad uno spettacolo lirico su brani del Don Carlo con gli artisti di fama internazionale: Alberto Rota, Luca Bodini, Corrado Cappitta, Anna Rita Fratangeli, Giovanna Caravaggio, Rina Rossi, Luigi Rossetti accompagnati al pianoforte dal Maestro Andrea Benelli. La serata sarà presentata dal critico musicale Roberto Codazzi.