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Terre Verdiane News si rinnova
Firmare una rivista è un impegno, a maggior ragione se il nome è così evocativo. Ma è un impegno che riempie di soddisfazione per l’idea da cui è nata la rivista, per come si è evoluta con questo nuovo numero, per i progetti futuri che ci aspettano.
Dal 1 maggio 2008, Festa dei lavoratori, centenario della nascita di Giovannino Guareschi, giorno che ha visto la prima di Le Nozze di Figaro di Mozart a Vienna (1786) e di Quarto Potere di Orson Welles a New York (1941), Terre Verdiane News diventa bimestrale, ha un nuovo sito da cui ci state leggendo, viene distribuita in un’area geografica di oltre 120.000 abitanti, un’area di confine tra le province di Parma e Piacenza, in cui le similitudini si sprecano e i confini amministrativi sono spesso un limite.
E’ l’area del Grande Fiume dove la nebbia non si ferma sui confini tra Piacenza e Parma,ma dilaga rendendo il paesaggio omogeneo e ovattato, quasi magico e molto silenzioso.
E’ il territorio dei salumi più buoni del mondo, quelli fatti dalle mani di sapienti artigiani del gusto, il Culatello di Zibello, la Coppa, il Salame e la Pancetta Piacentina, la Spalla Cotta di San Secondo e quella Cruda di Palasone.
E’ la terra che ci ha dato Giuseppe Verdi, Giovannino Guareschi, Peppino Cantarelli; mi fermo a questi tre perché è da questi che sono nati i grandi di oggi che vivono in queste terre e che racconteremo nei numeri di questa rivista, raccontandovi delle loro intuizioni geniali.
E’ il luogo dove ad ogni paese corrisponde un castello, una fortificazione che, in alcuni casi, si è ingentilita trasformandosi in residenza, ma che ha condizionato la vita delle persone nel corso dei secoli; una vita che oggi viene raccontata dai proprietari che hanno aperto le porte di queste antiche dimore favorendone la fruibilità ai turisti sempre più numerosi.
E’ il paesaggio dei Castelli del Ducato, della salute, della memoria, del Magnifico, del Fiume d’Europa, delle Strade dei vini e dei sapori; straordinari progetti che hanno un solo comune denominatore. Lavorare bene, lavorare insieme!
Il piccolo modesto e ambizioso contributo che porteremo anche noi con questa rivista sarà proprio quello di dar voce ai progetti, alle idee, alla cultura, alla voglia di sapere cosa succede da una parte e dall’altra di questa terra di confine.
Luigi Franchi
Un saluto da Andrea Villani
Dal numero uno di Terre Verdiane News, del novembre del 2006, è passato tempo per riflettere.
Sul bene di questa rivista e, perché no, anche su qualche errore commesso.
Si è riflettuto sulle opportunità, sui toni, sul valore della ricerca delle tradizioni.
Sul nostro cibo, vino, musica, arte e letteratura. Sul nostro folclore.
Una cosa è certa: la voglia e la passione di approfondire il nostro territorio e di offrire uno strumento di comunicazione che lo sostenga non è certo diminuita. Anzi è raddoppiata.
Infatti sono aumentate le pagine e i paesi a cui rivolgere le attenzioni, e l’affetto, dovuti.
Si è finalmente “allargato” al Mondo Piccolo Piacentino.
“Certo” qualcuno dirà “sono entrati a far parte della famiglia un nuovo direttore e un nuovo caporedattore.. E loro, si sa, sono piacentini”. Ma non è proprio così. In realtà ci sono sempre stati. C’è sempre stata amicizia e collaborazione. Ora si è semplicemente formalizzato. E quando arrivano forze nuove è sempre un bene. Lo si può vedere nella rivisitazione grafica, nei contenuti. Nuove idee assolutamente inglobate alle precedenti. Un cuore comune. Forse anche la stessa follia in comune. Ma si tratta di una follia fatta d’amore. Per le nostre terre. Per la nostra cultura. Che non esclude ma dialoga.
E’ un buon segno inoltre, e so che ci porterà bene, che questo numero esca in coincidenza con il centenario della nascita di Giovannino Guareschi. Ma forse, come ha già detto qualcuno, le coincidenze non esistono. Ed è tutto scritto apposta.
Apposta per noi.
Andrea Villani
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